Il Vittoriale

IL VITTORIALE

Dopo i tragici fatti di Fiume, d’Annunzio, a quasi sessant’anni, con il petto coperto di medaglie, si eclissa definitivamente dalla scena politica, scegliendo come sua residenza quella che al tempo era una remota contrada sul lago di Garda. Come una lumaca ho il mio guscio, scriverà ad un amico. Riponendo a Gardone i resti dei naufragi di tutta un’esistenza, il poeta decide di allestire un complesso monumentale che, più che una dimora, rappresenta un sacrario commemorativo delle gesta vittoriose del popolo italiano.

La modesta villa colonica già appartenuta al Thode, descritta da un giornalista del tempo semplice come la casa di un curato di campagna, va rapidamente trasformandosi in quella dimora da sogno che oggi è la Prioria, dove, se si riesce ad andare al di là delle impressioni di un decoro sovraccarico e soffocante, si intuiscono i molteplici rimandi a una vita unica, ai credo, alle persone care perdute che riaffiorano nel cuore dell’ormai anziano poeta.

Nel parco di circa nove ettari, affacciato sul lago, d’Annunzio, con l’aiuto dell’architetto Gian Carlo Maroni, suo braccio operativo, va costruendo un complesso di edifici e di luoghi dall’alto valore simbolico e rievocativo: l’Arengo dei giuramenti alla Patria, la prua della Nave Puglia, forse il più suggestivo cimelio del Vittoriale, simbolicamente rivolta verso l’Adriatico, le arche dei legionari suoi compagni nell’epopea fiumana sul colle Mastio, i massi del Grappa e delle altre cime, teatro di sanguinosi scontri e di grandi eroismi.

Il Vittoriale è dunque uno scrigno di tesori e un luogo della memoria, la più evidente testimonianza del vivere inimitabile del poeta abruzzese e della sua opera. Già nel 1924, alla stipula dell’atto notarile con cui dona il Vittoriale all’Italia, il Vate è conscio di lasciare in dono il più grande frutto del suo immortale spirito: Tutto qui è dunque una forma della mia mente, un aspetto della mia anima, una prova del mio fervore. Come la morte darà la mia salma all’Italia amata, così mi sia concesso preservare il meglio della mia vita in questa offerta all’Italia amata.

Un Vittoriale che ha appena concluso le celebrazioni per i 150 anni dalla nascita del suo creatore e che si conferma luogo più che mai vivo e vitale, visitato ogni anno da circa 180.000 visitatori, non solo studenti e turisti, ma anche studiosi e intellettuali che quotidianamente frequentano i suoi archivi, da artisti di caratura internazionale che hanno calcato il palcoscenico all’aperto del suo anfiteatro o che hanno voluto celebrare il poeta abruzzese donando opere d’arte che oggi adornano i viali, le piazze, gli affacci sul lago – come per esempio il Cavallo blu del celebre artista italiano Mimmo Paladino nei pressi dell’anfiteatro, l’Obelisco di Arnaldo Pomodoro collocato nel suggestivo contesto delle Limonaie nei giardini, la scultura STAR di Jacques Villeglé nella terrazza sud della Villa, gli Angeli di Ugo Riva posti sopra l’ingresso al Museo d’Annunzio Segreto, il San Sebastiano dello scultore Ettore Greco alla base del Mausoleo e, in cima al Mausoleo, l’installazione di cani di Velasco Vitali.

Un Vittoriale che negli ultimi anni, sotto la presidenza di Giordano Bruno Guerri, si è arricchito di nuovi allestimenti, come il Museo d’Annunzio Segreto – inaugurato nel 2010 e che raccoglie quanto fino a ora era rimasto sconosciuto al grande pubblico perché chiuso negli armadi e nei cassetti della casa del poeta – o il Museo d’Annunzio Eroe – che vuole valorizzare il ricco e prezioso patrimonio storico legato all’esperienza militare di Gabriele d’Annunzio. Dopo la vittoria, nel 2012, del premio di Parco più Bello d’Italia, nella primavera del 2013, dopo decenni di abbandono e importanti lavori di restauro e contenimento per rimediare al dissesto idrogeologico dell’area, è stato riaperto al pubblico il Laghetto delle Danze: un piccolo specchio d’acqua artificialmente creato da d’Annunzio e da Maroni a forma di violino, in cui si riversano i rivi dell’Acqua Pazza e dell’Acqua Savia. Un luogo incantato, nascosto dal folto degli alberi e destinato agli spettacoli coreutici. Un luogo che il Vittoriale, nell’anno in cui si sono celebrati i 150 anni della nascita di Gabriele d’Annunzio, ha voluto restituire al suo pubblico di visitatori. Io ho quel che ho donato.

 

IL PARCO

 Come per la costruzione degli edifici e la ristrutturazione della Prioria, d’Annunzio ideò personalmente e seguì direttamente insieme all’architetto Gian Carlo Maroni l’impostazione del giardino e del parco. Il risultato è un giardino ricco di fascino , poesia, commemorazione, dove si mescolano, con grande sapienza, aspetti caratteristici dell’ambiente gardesano, studi di prospettive, effetti di luci e colori, simbologie.

Progettazione e lavori sono andati avanti per anni a partire dal 1922 e molte parti sono state completate dopo la morte del Poeta.

Il Vittoriale si estende per circa nove ettari di parco e comprende: il Pilo del Piave – il Pilo del dare in brocca – l’Anfiteatro – il museo D’Annunzio segreto – il Tempietto delle memorie – le due automobili di d’Annunzio la Fiat 4 e la Torpedo Isotta Fraschini – la Piazzetta Dalmata – l’Arengo – il frutteto – la Fontana del Delfino – il MAS 96 a memoria della Beffa di Buccari – la Nave Puglia con il Museo di Bordo – il Mausoleo – il Laghetto delle Danze.

 

PRIORIA

 

“ Non soltanto ogni stanza da me scrupolosamente composta, ma ogni oggetto da me scelto e raccolto […] fu sempre per me un modo di espressione, fu sempre per me un modo di rivelazione spirituale, come uno dei miei poemi…”

Con questa esplicita dichiarazione d’Annunzio ci invita a “leggere” la sua casa, a “decifrarla”. La Prioria è perfettamente conservata e oggi l’ammiriamo proprio come era alla morte di d’Annunzio. Le luci schermate e indirette, il silenzio ovattato dagli innumerevoli tappeti: e lo stesso raccoglimento è richiesto al visitatore.

Tutte le stanze hanno nomi tipicamente d’annunziani e simbolici: Vestibolo – Stanza del Mascheraio – Stanza della Musica – Stanza del Mappamondo – Zambracca – Stanza della Leda – Veranda dell’Apollino – Bagno blu – Stanza del Lebbroso – Stanza delle Reliquie – Stanza del Giglio – Oratorio Dalmata – Scrittoio del Monco – Officina – Stanza della Cheli.

Migliaia e migliaia sono gli oggetti artistici raccolti all’interno dell’abitazione: antiche statue lignee, ceramiche, vetri, argenti, tappeti, oltre a cimeli che ricordano i momenti eroici della vita del Poeta.

 

LO SCHIFAMONDO

 

Nelle intenzioni di d’Annunzio, lo Schifamondo doveva essere la nuova casa. Fu invece ultimato da Maroni solo dopo la morte del Poeta. Oggi ospita l’Auditorium al cui soffitto è sospeso l’aereo SVA 10 con il quale il Poeta aveva sorvolato Vienna e il Museo d’Annunzio Eroe.

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APERTURE

Orario estivo (dal 1/4 al 30/9) Ingresso dalle 8.30 alle 19. Chiusura ore 20. L’ultima visita alla Prioria ore 18.15*.

Orario invernale (dal 1/10 al 31/3) Ingresso dalle 9 alle 16. Chiusura ore 17. L’ultima visita alla Prioria ore 16.15*.

*La visita alla Prioria è soltanto guidata, durata 30 min. circa. Il numero di biglietti disponibili per la casa è limitato.

Aperto tutto l’anno  tranne nei giorni 24 e 25 dicembre, 1 gennaio.

Museo d’Annunzio Eroe e Prioria chiusi il lunedì.

PREZZI

Biglietto completo percorso A (Visita guidata Prioria – Museo d’Annunzio Eroe – Vittoriale parco) € 16,00 – ridotto* € 12,00 – promozionale** € 15,00.

Biglietto completo percorso B (Museo d’Annunzio Eroe – Vittoriale parco) € 13,00 – ridotto* € 9,00 – Promozionale** € 12,00.

Biglietto completo percorso C (Vittoriale parco) € 8,00 – ridotto € 6,00* – Promozionale** € 7,00.

Bambini fino a 7 anni ingresso gratuito

*Ridotto: ragazzi dai 7 ai 18 anni, over 65 e studenti in comitiva.

*** Promozionale: comitive adulti – minimo 30 persone

VARIE

COME ARRIVARE:

In auto: autostrada Milano-Venezia uscita Desenzano del Garda o Brescia Est, direzione Salò – Gardone Riviera.

In treno: Stazione FS fermata di Desenzano del Garda o Brescia. Autobus SIA direzione Toscolano/Gargnano fermata Gardone Riviera.

AGIBILITA’

Accesso agibile ai disabili solo parzialmente.

Dove Dormire

Grand Hotel Gardone Riviera

Grand Hotel Gardone Riviera

Dove Mangiare

FONDAZIONE IL VITTORIALE DEGLI ITALIANI

Il Vittoriale degli Italiani

Via Vittoriale, 12

25083 Gardone Riviera (BS)

Tel: 0365 296511 – Fax: 0365 296512

vittoriale@vittoriale.it ; info@vittoriale.it

www.vittoriale.it

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